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CU 2024 colf e badanti




Alle persone che svolgono attività di lavoro domestico il datore di lavoro deve rilasciare la dichiarazione sostitutiva della CU, difatti pur non essendo lo stesso sostituto d’imposta deve attestare le somme corrisposte al lavoratore.

La data di consegna del modello CU per la generalità dei lavoratori è, per i redditi prodotti nel 2023, il 16 marzo 2024, pertanto anche nel caso di rapporti di lavoro domestico entro tale data deve essere consegnata al lavoratore la certificazione sostitutiva.


Nei fatti non esiste un formato standard ma alcuni dati sostanziali dovranno essere indicati nella predisposizione della certificazione, difatti anche per questo, si parla di dichiarazione sostitutiva.

Il documento servirà ai lavoratori domestici ai fini dell’eventuale presentazione della loro dichiarazione dei redditi, del calcolo dell’Isee familiare, nonché per le pratiche del rinnovo del permesso di soggiorno.


Il contratto collettivo che regola il settore parla infatti di una semplice attestazione che deve essere consegnata almeno 30 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Alcune indicazioni su come compilare la dichiarazione sostitutiva della CU 2024 sono state fornite dalle associazioni di categoria come ad esempio l’Assindatcolf.

I datori di lavoro domestico dovranno inserire le seguenti informazioni: 

  1. dati anagrafici del lavoratore e del datore di lavoro, comprensivi di codice fiscale;

  2. l’anno di riferimento;

  3. il totale delle somme lorde erogate nell’anno di competenza, comprese le somme corrisposte a titolo tredicesima, eventuali anticipi/liquidazioni di TFR, nonché gli importi trattenuti al lavoratore per versamenti previdenziali effettuati. Molto spesso il datore di lavoro non trattiene al lavoratore la quota di competenza dei contributi, vista anche l’eseguita dell’importo (0,26 centesimi per ogni ora di lavoro), nel caso il campo “contributi Inps a carico del lavoratore” non dovrà essere compilato.

  4. il valore del vitto e alloggio usufruito se il lavoratore è convivente.

Uno degli aspetti che genera alcuni dubbi nella compilazione del modello è quello relativo a come sommare gli importi erogati (punto 3), semplificando, nella dichiarazione non debbono essere identificate separatamente le somme percepite siano 13ma, ferie, retribuzione, ecc, l’unico importo non cumulabile è se corrisposto è il trattamento di fine rapporto (TFR) che dovrà essere indicato separatamente.

All’atto della consegna della certificazione il lavoratore dovrà firmare una copia del modello per ricevuta, tale copia dovrà essere mantenuta dal datore di lavoro come attestazione di consegna.


Si ricorda inoltre che i datori di lavoro domestico che assumono un collaboratore con un regolare contratto avranno diritto in sede di dichiarazione dei redditi ad alcune agevolazioni fiscali.

Si tratta della deduzione dei contributi Inps (nel limite massimo di 1.549,37 euro per anno) e la parziale detrazione del costo dello stipendio della badante (per un massimo di 399,00 euro, pari al 19% di euro 2.100,00) solo per chi ha un reddito che non supera i 40 mila euro.


In ultimo rammentiamo che il rilascio della certificazione è un obbligo che ricorre in capo al datore di lavoro che deve necessariamente attestare i redditi percepiti nel corso dell’anno.

Nel sito alla sezione “Modulistica” è pubblicato un fac simile di dichiarazione sostitutiva da compilare.

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